Formula del rapporto percentuale
Per sapere che percentuale rappresenta una quantità rispetto a un totale, utilizza:
Percentuale = parte ÷ totale × 100
Il risultato della divisione è un rapporto decimale. Moltiplicandolo per 100 lo esprimi come percentuale.
Esempio: 30 su 150 che percentuale è?
Dividi 30 per 150 e ottieni 0,20. Moltiplica 0,20 per 100: il risultato è 20%. Questo significa che 30 costituisce un quinto di 150.
Come scegliere parte e totale
Il totale è il valore rispetto al quale vuoi effettuare il confronto. In una classe con 24 studenti, se 18 superano una prova, la parte è 18 e il totale è 24. Il calcolo è 18 ÷ 24 × 100 = 75%.
La domanda aiuta a identificare l’ordine corretto: “18 rappresenta quale percentuale di 24?”. Il numero dopo “di” è normalmente il riferimento da inserire come totale.
Risultati superiori al 100%
Una percentuale oltre il 100% non è necessariamente un errore. Se un’azienda produce 120 unità rispetto a un obiettivo di 100, ha raggiunto il 120% dell’obiettivo. Significa che lo ha superato di 20 unità, cioè del 20% rispetto al riferimento.
Rapporto percentuale e variazione percentuale
Questo calcolo descrive quanto una parte pesa sul totale. Se invece vuoi misurare il passaggio da un valore iniziale a uno finale, devi usare la variazione percentuale. Per esempio, 80 è l’80% di 100, ma il passaggio da 80 a 100 è un aumento del 25%, perché la variazione viene rapportata al valore iniziale 80.
Arrotondamento
Quando la divisione produce molti decimali, scegli un arrotondamento coerente con il contesto. In una sintesi può bastare un decimale; per dati economici o scientifici può essere opportuno conservarne due o più. Il calcolatore mantiene fino a sei cifre decimali senza aggiungere zeri inutili.