Principio del mancato preavviso
L’articolo 2118 del Codice civile prevede, in mancanza del preavviso dovuto, un’indennità equivalente alla retribuzione che sarebbe spettata durante quel periodo. Durata, decorrenza ed elementi della retribuzione utile non sono però uguali per tutti: occorre leggere CCNL, livello, anzianità e causa di cessazione.
Il calcolatore applica questa struttura:
indennità lorda stimata = retribuzione giornaliera × giorni non lavorati
Quale divisore scegliere
Sono disponibili tre criteri aritmetici: retribuzione annua divisa per 365, mensile divisa per 30 e mensile divisa per 26. La presenza nel menu non significa che siano intercambiabili. Se il CCNL o il cedolino prescrive un divisore, usa quello. Il criterio annuale moltiplica la retribuzione mensile per il numero di mensilità indicato prima di dividere per 365.
Esempio puramente numerico
Con 2.200 euro mensili, 13 mensilità e 30 giorni mancanti, il criterio annuale produce una retribuzione giornaliera di 2.200 × 13 ÷ 365 = 78,36 euro. La stima lorda è quindi 2.350,68 euro. Un diverso divisore produce un risultato diverso: è il motivo per cui il criterio deve provenire dal documento applicabile, non da una scelta di convenienza.
Controlli prima di usare il risultato
Verifica se la retribuzione utile comprende elementi continuativi, superminimo, premi, provvigioni, indennità e mensilità aggiuntive; controlla se i giorni decorrono da date specifiche del mese e se vi sono cause che escludono o modificano il preavviso. Lo strumento non elabora contributi, imposte, ferie residue, TFR né altre voci di fine rapporto. Per una trattenuta o liquidazione effettiva serve il calcolo del consulente del lavoro.