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Sconti successivi: perché 20% più 10% non significa 30%

Calcola lo sconto equivalente di due riduzioni, confronta offerte e ricostruisci il prezzo iniziale con esempi e controlli sui coupon.

3 minuti di letturaAggiornata il 6 ottobre 2026

Una promozione con due sconti consecutivi usa due basi diverse. Il primo si calcola sul prezzo originale, il secondo su quello già ridotto. Il calcolatore del doppio sconto mostra le due fasi e la percentuale unica che produce lo stesso risultato.

Seguire il prezzo a ogni passaggio

Parti da 100 euro. Uno sconto del 20% toglie 20 euro e lascia 80. Il successivo 10% toglie 8 euro, perché la base è ormai 80. Il prezzo finale è 72 euro e il risparmio complessivo 28 euro.

Sommare 20 e 10 per ottenere 30% tratterebbe il secondo sconto come se fosse ancora applicato a 100 euro. È questo cambio di base a spiegare la differenza.

La formula dei fattori residui

Dopo uno sconto del 20% rimane l’80% del prezzo, cioè un fattore 0,8. Dopo il secondo del 10% rimane il 90% del prezzo intermedio, cioè 0,9. Il fattore finale è 0,8 × 0,9 = 0,72.

Prezzo finale = prezzo iniziale × (1 − s₁/100) × (1 − s₂/100)

Per conoscere lo sconto equivalente sottrai il fattore finale da uno e moltiplica per cento: (1 − 0,72) × 100 = 28%.

Confrontare due promozioni

Promozione su 200 € Prezzo finale Sconto equivalente
20% e poi 10% 144 € 28%
15% e poi 15% 144,50 € 27,75%
Unico sconto del 30% 140 € 30%

Due percentuali che sommate danno trenta non producono necessariamente lo stesso sconto complessivo. Confronta il prezzo finale sullo stesso prodotto e sulla stessa base.

L’ordine cambia qualcosa?

Nel modello puramente percentuale, 0,8 × 0,9 e 0,9 × 0,8 sono uguali. Applicare prima il 10% e poi il 20% conduce quindi allo stesso prezzo, se non intervengono regole ulteriori.

Un buono da dieci euro, però, non è una percentuale. Togliere dieci euro prima o dopo una riduzione percentuale può cambiare il risultato. Anche spese minime, massimali e arrotondamenti intermedi possono modificare l’offerta effettiva.

Risalire al prezzo iniziale

Se conosci il finale di 72 euro e sai che deriva da 20% e poi 10%, dividi per il fattore residuo: 72 ÷ 0,72 = 100 euro. Aggiungere il 28% a 72 non annulla lo sconto, perché useresti una base diversa.

La ricostruzione non è possibile con uno sconto complessivo del 100%: il prezzo finale zero non permette di conoscere il prezzo originario.

Sconto e convenienza non coincidono sempre

Una confezione più scontata può costare di più per chilogrammo se contiene meno prodotto. Dopo aver calcolato il prezzo finale, confronta quindi le quantità con il calcolatore del prezzo per unità.

Per una riduzione singola usa il calcolo dello sconto. In entrambi i casi considera soltanto condizioni effettivamente applicabili al tuo acquisto e mantieni separati prezzo, spese aggiuntive e quantità acquistata.

Prova con i tuoi numeri

Calcolatori citati nella guida

Doppio sconto

Calcola due sconti successivi sul prezzo: scopri il totale da pagare, il risparmio e la percentuale equivalente. Il 20% più 10% diventa 28%.

Calcolo dello sconto

Calcola il prezzo scontato e quanto risparmi. Inserisci prezzo iniziale e percentuale di sconto per avere il risultato immediato.

Confronto prezzi per quantità

Confronta due confezioni per prezzo al kg, litro, pezzo o m². Trova l’opzione più conveniente per quantità e il risparmio percentuale.

Variazione percentuale

Calcola la variazione percentuale tra valore iniziale e finale, positiva o negativa, con differenza e formula.