I casi particolari riguardano soprattutto il luogo di nascita e l’omocodia. Un algoritmo corretto può produrre un codice teorico diverso da quello sulla tessera sanitaria senza che il calcolo di base sia sbagliato.
Che cos’è l’omocodia
Persone diverse possono generare gli stessi primi quindici caratteri. L’Amministrazione risolve il conflitto sostituendo una o più cifre, nelle posizioni previste, con lettere equivalenti e ricalcolando il carattere finale.
La variante assegnata non può essere scelta dall’utente e non può essere scoperta soltanto da nome, data e luogo. Per questo il calcolatore del codice fiscale restituisce la sequenza ordinaria e segnala il limite.
Comuni soppressi e fusioni
Il luogo da codificare è quello riferito alla nascita. Se un comune è stato soppresso, fuso o ha cambiato denominazione, non basta scegliere automaticamente l’ente attuale. L’archivio deve conservare le voci storiche e, nei casi dubbi, occorre verificare la situazione relativa al periodo interessato.
Nel motore dei codici catastali le voci soppresse sono indicate come tali. L’archivio ufficiale dei comuni e degli Stati esteri permette anche di consultare variazioni amministrative.
Nascita all’estero
Per chi è nato fuori dall’Italia si usa lo Stato estero, non la città straniera. I codici hanno normalmente iniziale Z; la provincia è convenzionalmente indicata come EE negli archivi e nei moduli.
Anche gli Stati cambiano nel tempo. Denominazioni soppresse, divisioni territoriali e successioni tra Stati rendono importante selezionare la voce storicamente coerente.
Quale risultato utilizzare
Per un modulo, una dichiarazione o una pratica usa il codice riportato sulla tessera sanitaria o sul certificato rilasciato dall’Amministrazione finanziaria. Se dati o codice risultano discordanti, la soluzione non è forzare il calcolatore: occorre chiedere la verifica o la correzione all’Agenzia delle Entrate.