I tre metodi in sintesi
Con il metodo storico, la base deriva dal versamento del periodo di riferimento precedente e si applica l’88%. Con il metodo previsionale, si stima il debito del periodo corrente e si applica ancora l’88%. Con il metodo analitico, invece, si determina il debito effettivo della liquidazione straordinaria e si versa quell’importo, senza moltiplicarlo per 88%.
Le tre modalità sono riepilogate anche dall’amministrazione finanziaria nell’approfondimento di FiscoOggi sui metodi dell’acconto IVA.
Formula del metodo storico e previsionale
acconto = base di riferimento × 88%
Se la base corretta è 5.000 euro, l’acconto stimato è 4.400 euro. Il passaggio delicato non è la moltiplicazione, ma l’individuazione del rigo o della liquidazione che costituisce la base per il contribuente mensile o trimestrale.
Metodo analitico
Nel metodo analitico devi inserire il debito già calcolato considerando le operazioni annotate o da annotare e l’IVA detraibile nei periodi previsti. Il modulo non ricostruisce registri, esigibilità, fatture differite o operazioni non ancora annotate: se inserisci soltanto l’IVA sulle vendite, il risultato può essere errato.
Quando non affidarsi alla sola stima
Esclusioni, soglia minima, base storica assente, regime applicato e termine di pagamento vanno controllati per l’anno interessato. Il metodo previsionale comporta inoltre il rischio di sottostimare il debito. Prima del versamento confronta il risultato con liquidazioni, dichiarazione e istruzioni aggiornate dell’Agenzia delle Entrate o con il professionista che cura la contabilità.